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Affitto e Investimento
INVESTIRE SUL MATTONE: QUANTO RENDE AFFITTARE CASA DI QUESTI TEMPI?

affitti_case_6L’investimento nel settore immobiliare è da sempre in testa alle soluzioni scelte dagli Italiani per far fruttare i propri risparmi. La scelta di acquistare un’abitazione per poi metterla in affitto e beneficiare dell’entrate provenienti dai canoni mensili è da sempre stata considerata un investimento conveniente. Sicuramente questa soluzione si motiva a maggior ragione in un periodo di instabilità economica in cui i mercati finanziari e i flussi di denaro appaiono incerti e non sembrano offrire sufficienti alternative e garanzie di solidità.
Ma quale ritorno è verosimile aspettarsi da una rendita di affitto nella situazione di oggi tenendo conto dello stato attuale delle condizioni di mercato? Quanto possiamo ancora considerare conveniente questo tipo di operazione?
Fino a qualche anno fa non c’era bisogno di particolari analisi per verificare l’ottima convenienza dell’acquisto e messa in affitto di un’abitazione. Vediamo com’è invece la situazione alla data corrente, grazie al  alcuni studi del settore che indagano periodicamente proprio questo aspetto. L’agenzia immobiliare Tecnocasa ad esempio ha di recente reso noti i dati raccolti per l’anno in corso facendo  chiarezza in merito. Secondo i risultati dell’analisi di Tecnocasa gli affitti hanno nel 2011 un rendimento lordo annuo pari a circa il 3,8% di media nei principali centri italiani. Rispetto a dieci anni fa la percentuale risulta essere in calo: infatti nel 2002 affittare casa apportava un guadagno medio del 5,9% annuo.
Il dato del 2011 rappresenta comunque una percentuale interessante, ancora di più se analizziamo i dati nel dettaglio per capire dove e in quali casi le percentuali di guadagno risultano essere più elevate. Il dato è infatti molto variabile a seconda delle località di riferimento e delle zone.
Nello specifico secondo i dati di Tecnocasa i rendimenti migliori sono da ricercarsi non nei centri storici ma bensì nelle zone periferiche e semi-periferiche delle città. Ciò è in parte dovuto all’alto costo delle abitazioni dei centri storici delle città che annullano in una certa misura i profitti provenienti derivanti dai canoni di affitto.
I centri urbani in cui risulta più conveniente mettere in affitto un’abitazione sono risultati essere Verona e Palermo (con percentuali che arrivano al 4,7%),  poi la città di Genova (con il 3,9%), poi Napoli, Bari, Roma (con il 3,7%), Firenze (con il 3,6%), Bologna e Milano (con il 3,5%) e infine in coda Torino (con il 3,3%). 

 
AFFITTI NELLE CITTA’ ITALIANE E NEL MONDO

affitti_case_5Vi siete mai chiesti quanto vi costerebbe un affitto se abitaste in una grande città europea o extraeuropea? La Camera di Commercio di Milano effettua periodicamente degli studi che analizzano proprio il costo degli affitti nelle città europee e mondiali, prendendo come punto di riferimento i dati dell’Economist Intelligence Unit. E’ da poco uscita la lista aggiornata ai dati del 2011, in vista del Salone della Casa MECA che si terrà dal 25 al 27 novembre a Milano, che confermano un andamento progressivo verso l’economicità degli affitti italiani rispetto agli anni passati.
In base agli ultimi dati la città di Milano ad esempio, su cui ovviamente la Camera di Commercio di Milano focalizza le sue attenzioni, continua a presentare canoni di affitto più bassi rispetto alla media di diverse città Italiane ed Europee.
Andando nei dettagli, nell’analisi risulta che su 32 centri Europei Milano risulti essere piuttosto in fondo alla classifica del costo di affitto medio mensile, cioè al numero 25, mentre l’anno precedente si attestava al numero 22 e l’anno prima al numero 20. Il capoluogo lombardo risulterebbe meno caro di Roma in termini di affitto, dal momento che la Capitale si posiziona per i dati del 2011 al quindicesimo posto. (La posizione di Roma nel 2010 era la sedicesima, c’è stato quindi un lieve aumento anche se nel 2009 la città era ben al 10° posto tra le città europee con affitti più alti).
La città europea dove prendere una casa in affitto costa di più rimane Londra, con canoni di affitto mensili attualmente quasi cinque volta tanto quelli della città di Milano.
A seguire troviamo la città di Parigi e poi Ginevra e Zurigo.
La città europea dove gli affitti costano meno è in base a questi dati è invece la francese Lione.
L’indagine è interessante anche per quel che riguarda la comparazione delle città su scala mondiale. Allargando il campo su un raggio internazionale scopriamo infatti che la città più cara in assoluto per gli affitti è Hong Kong, con prezzi di canone mensile quasi sette volte tanto quelli di Milano. La seconda città più cara al mondo è Londra, a cui seguono Mosca, Tokyo e Shangai.
Le città più economiche risultano essere invece Cleveland e Atlanta.
Nella classifica mondiale Milano risulta essere al 57° posto su 74 città totali, mentre Roma risulta essere al 41° posto, confermando una tendenza verso il ribasso già evidenziata nel 2010.
 

 
AFFITTI IN GERMANIA

affitti_case_8La regolamentazione degli affitti è piuttosto varia a seconda del Paese europeo. Se analizziamo la situazione in Germania vedremo ad esempio un panorama piuttosto diverso rispetto a quello Italiano. In Germania il mercato degli affitti è tutt’ora molto diffuso e un’alta percentuale della popolazione preferisce vivere in affitto piuttosto che optare per la casa di proprietà, mentre in Italia chi sceglie come propria abitazione principale una casa in affitto sono per la maggior parte giovani coppie, studenti, immigrati.
In Germani la ricerca dell’affitto può cominciare da alcuni strumenti utili messi a disposizione dalle associazioni degli inquilini tedeschi (Mieterverein). Il primo di questi è il Mietspiegel, pubblicazione contenente tutti i prezzi degli affitti di una data zona.
Le città più importanti hanno prezzi piuttosto elevati ed è comune per chi abita in affitto spendere circa la metà del proprio salario nel pagamento del canone mensile.
In Germania l’inquilino è particolarmente tutelato quindi una volta firmato un contratto di locazione (Mietvertrag) non è facile sciogliere il rapporto di locazione. Qualora sorgessero problemi tra inquilini e proprietari è possibile rivolgersi alle MieterShutz-Vereine, cioè le associazioni di inquilini locali che danno supporto agli inquilini in difficoltà.
Chi si trova a trasferirsi in Germania per un periodo di tempo limitato e senza famiglia a carico può optare per la soluzione di affitto a breve termine costituita dai così detti “WG”o “Wohngemeinschaften” in cui bagno e cucina sono in comune. Si tratta di sistemazioni particolarmente diffuse tra i giovani anche se non mancano inquilini di una certa età. Questo tipo di soluzione può essere utile per chi arriva in Germania da solo, dando la possibilità di fare nuove conoscenze attraverso la convivenza.
In Germania è piuttosto facile trovare locazioni di breve periodo, messe a disposizione da parte di privati. Si tratta dei Untermiete o Zwischenmiete, tipologia in cui il contratto è stipulato dall’inquilino e non dal proprietario.
Per chi vuole trovare velocemente un affitto di questo tipo esistono le Mitwohnenzentrale, agenzie che si occupano di trovare una sistemazione a breve termine, case o camere ammobiliate presso privati o WG. La commissione richiesta da questo tipo di agenzie è di circa il 15% dell’affitto mensile comprensiva delle spese.
E’ possibile raggiungere le Mitwohnenzentrale anche attraverso il web all’indirizzo www.mitwohnzentrale.de. Verrà richiesto di compilare un formulario con la tipologia di casa ricercata e i propri dati e solo in caso in cui si trovi casa sarà necessario pagare il servizio, mentre non è richiesta alcuna parcella in caso l’accordo non vada in porto.

 
AFFITTARE LA PROPRIA CASA PER LE VACANZE

Avete mai pensato di affittare la propria casa quando andate in vacanza? Il fenomeno dell’affitto di case private sta conoscendo una notevole crescita negli ultimi anni. Cresce il numero dei proprietari di case che decide di mettere in affitto la propria casa per un breve periodo facendo fruttare alle mura disabitate un piccolo profitto e cresce il numero dei privati che decide di trascorrere le proprie vacanze in case private in affitto, ammortizzando così i costi residenziali della vacanza.
Si tratta di una pratica che consente risparmi e guadagni reciproci e preziosi in un periodo in cui economizzare diventa una regola per i più.
Ma come procedere in maniera legale per poter affittare la nostra abitazione?
E’ utile sapere che non ci sono vincoli legali particolarmente rigidi per poter affittare una casa-vacanza.
Per periodi inferiori ai 30 giorni non è necessaria la stipula di alcun contratto. In caso di affitti più lunghi è invece necessario compilare il  “Contratto Stagionale”, facente parte dei “contratti liberissimi” regolati per lo più da Codice Civile, che lascia notevole libertà di condizioni tra proprietari e inquilini.
In base alla normativa le case vacanze messe in affitto devono soddisfare i seguenti requisiti:
-    L’abitazione deve essere completamente arredata, tranne che per la biancheria
-    Per soggiorni superiori ai 30 giorni è necessario riferire il nominativo dell’inquilino alla Polizia (se invece l’inquilino è straniero la denuncia va fatta entro 48 ore)
-     Il proprietario può chiedere un forfait anticipato per le utenze di luce, acqua, gas, telefono.
-    Prima di firmare il contratto è necessario controllare i contatori per verificare le utenze, lo stato dei mobili, il funzionamento degli elettrodomestici.

Per aiutare i privati nella gestione di tali affitti Confedilizia ha prodotto il “libretto d’uso della casa di villeggiatura”, una sorta di prontuario scaricabile online all’indirizzo http://www.confedilizia.it/LIBRETTO_ISTRUZIONI_CASA.pdf .